15 febbraio 2008

Tenerezza


Myanmar, Yangon, agosto 2007

Ho inserito questa foto qualche giorno fa su Flickr.com, nel mio spazio. Ha avuto un discreto numero di commenti favorevoli, ma quello che mi ha colpito è stato il fatto che molti commenti riguardavano la tenerezza provocata da quel bimbo steso in terra.
Ed in effetti, di sicuro "tenerezza" è una parola corretta, ma non è la sola che mi suscita il vedere quel corpicino steso su panche di legno.
Era l'ultimo giorno della vacanza e stavamo visitando l'ennesimo mercato, cercando cibi particolari o specialità ancora non viste. Era un mercato all'ingrosso di frutta e verdura. All'ultimo piano c'erano anche i fiori. Io ero stanca, e forse per questo vedevo le cose in modo meno positivo del solito. Il bambino era lì, a quell'ultimo piano e il senso di desolazione che mi aveva provocato vederlo non era da me. Dietro di lui le pentole sistemate in fila, come se quella fosse una "casa" e sopra, poco più in là, una specie di impalcatura con delle imbottiture (materassi?), buttati a caso. Sullo sfondo, gli adulti urlavano per l'acquisto delle merci. Lui non sentiva nulla: lui dormiva.

2 commenti:

Pinella ha detto...

Non sai quante volte, da grande, avrei voluto rivivere il senso di abbandono di quel bimbo. Come entrare in una nuova dimensione. A vederla, questa foto, mi fa pensare a due mondi paralleli, inconciliabili.

Luisa ha detto...

Ciao Pinella! Bello trovarti qui. In bocca al lupo per il tuo splendido nuovo blog

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