21 maggio 2008

Bagan, la pagoda dei Buddha giganti


Birmania, Bagan, agosto 2007

Non ricordo il nome di questa pagoda. Ricordo che era nel villaggio dove si trovano i laboratori della cera lacca. Ricordo che il Buddha dell'ingresso principale era così grande che la pagoda pareva essergli stata costruita addosso e che lui fosse lì da prima. Ricordo che c'era un segreto nel sorriso del Buddha, che a guardarlo aveva uno sguardo severo. Ricordo che la mitica Lonely Planet parlava di una scaletta nascosta (e infatti non l'abbiamo trovata) che portava in alto, all'altezza della testa del Buddha e allora lì e solo lì avremmo potuto vederlo sorridere. Ricordo che girando dietro allo stupa principale, c'era una lunga statua di Buddha disteso. Ricordo che era così grande che non riuscivo a riprenderlo neppure col grandangolo. Ricordo che anche qui la costruzione della stanza intorno alla statua sembrava seguirne le curve del corpo. Ricordo una donna con la faccia smunta e rugosa che chiedeva l'elemosina inginocchiata sull'ingresso, fra il buio dell'interno e la splendida luce del pomeriggio che brillava fuori. Uno dei tanti momenti di silenzio e di pace che certi luoghi sanno regalare.

4 commenti:

ishin ha detto...

E' fuori post! Dato che viaggi molto pensavo di chiederti qualche consiglio: fra una ventina di giorni andrò a londra, sinceramente avrei preferito un'altra meta ma mi stanno ospitando e quindi ho deciso di andare. Se ci sei stata hai dei suggerimenti da darmi?
A me piacerebbe il nepal, l'austria, l'irlanda, i castelli europei, il messico....

Luisa ha detto...

Ishin, l'ultima volta che ci sono andata ero una ragazzina il che significa che è stato tanti anni fa. Ma Londra è una città meravigliosa, piena di vita e di occasioni e non devi assolutamente lasciarti scappare l'occasione. Londra è un mix di contrasti, fra i formalissimi inglesi che se sbagli un accento neppure ti rispondono e il caos di mille differenti etnie di gente venuta da ogni parte del mondo, ognuna delle quali aggiunge qualcosa. E' una città creativa, occidentalissima (sì, non è il Nepal...), ma viva. L'unico consiglio che posso darti è di andarci senza preconcetti e di godertela immergendoti completamente nella sua atmosfera. Ah, no, c'è anche un altro consiglio! Portati un buonissimo ombrello !! :-))

ishin ha detto...

Ho capito: mente vuota e ombrello, grazie, perfetto!

oracolomediterraneo ha detto...

Ciao Luisa!!
Che bella foto e soprattutto che bei ricordi!!
Mi é strapiaciuto questo fatto del buddha che ha uno sguardo severo ma che si ti avvicini sorride. Bello il messaggio.
Come sempre, dipende dal punto di vista.
Sono appena tornata dalla tua terra e ne sono sempre piú innamorata... visto che viaggi molto, la tua casa sará libera spesso, no?? Ha ha...
Un abbraccio

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