12 giugno 2009

Erensler Narghilè


Istanbul, Erensler cafè, giugno 2009

Amo molto la fotografia. Ed in effetti di solito ho solo voglia di pubblicare qualche nuova foto, ma ne ho pochissima di scriverci sotto qualcosa. E' così che molte volte penso che questo blog non sia nè carne nè pesce. Troppe parole per un blog fotografico, troppo fotografico per essere un blog di lettura. Di fatto, io mi limito ad accompagnare le immagini con due righe di spiegazione. Ci sono fotografi bravissimi che non hanno bisogno di spiegazioni sotto le loro foto, perchè le immagini bastano da sole a spiegare tutto. Ed a questo proposito, sto aggiungendo molti link ai siti di meravigliosi fotografi che vi invito a visitare, per scoprire la magia di tante immagini.
Io non credo di arrivare a tanto. Quindi ecco che due righe ci vogliono. Il racconto si dipana, poi, immagine per immagine. L'una racconta l'altra.
Fra le mie piccole foto, fra quelle che forse non dicono nulla, prese da sole, c'è questa. In bianco e nero, perchè i colori erano superflui e comunque non protagonisti. In bianco e nero anche perchè non è collocabile in un dato momento: questo è un attimo che è così oggi come poteva esserlo tanti anni fa. I toni scuri sugli angoli della foto accentuano l'attenzione di chi guarda sul volto dell'uomo che fuma. Ma l'uomo che fuma è assente. Non vede chi lo sta guardando (me che fotografavo) troppo preso dal gusto del tabacco e di chi sa quale altra miscela, troppo rapito nei suoi pensieri, unica macchia bianca in questa scena scura.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Sai Luisa, credo questa volta di non essere d'accordo con Te nel senso che le Tue foto sono bellissime e dicono tanto anche senza che Tu scriva o meno. Almeno per me, la foto non deve essere per forza sempre bella e perfetta, ma deve essere come un quadro: darTi emozione, raccontarTi di un momento, farTi conoscere "il diverso (nel senso di sconosciuto)" per fartelo amare o anche odiare. Le Tue foto sono bellissime perché parlano di un Tuo momento vissuto. Non sono foto fatte tanto per essere belle foto e basta, ma parlano di quello che Tu hai visto e che hai vissuto in prima persona in quel determinato momento. Sono vere. Di vita vera. Ricordo in Laos un fotografo che fece mettere un Monaco in una determinata posa, il Monaco sembrava un burattino....certo magari poi é venuta una foto bellissima, ma finta, quasi di plastica. E come la frase che apre il tuo blog: "il viaggio non é la meta ma il percorso" forse hai ragione il tuo non é un blog di foto ma un lungo e vissuto percorso.
Consuelo

Silvia Merialdo ha detto...

Io ho sempre un po' bisogno di qualche parola, anche se una foto è bellissima, anche se parla da sola, anche per le foto di fantastici fotografi, soprattutto per foto di luoghi lontani e sconosciuti: almeno mi viene voglia di sapere dove siamo, e a quando risale la foto!
Quindi ben vengano le tue brevi descrizioni, che non tolgono niente alla foto, ma aggiungono dettagli, anche visivi.

giardigno65 ha detto...

magnifiche !

smile1510 ha detto...

ciao Luisa.
è un grandissimo piacere conoscerti, le foto sono meravigliose, stupende, si commentano da sole. complimenti e complimentti ancora. non volevo passare e sbirciare senza lasciare una traccia. ti aggiungo tra i miei preferiti.
ciao smile (http://smile1510.splinder.com

Luisa ha detto...

Grazie mille a tutti per i commenti gentilissimi e grazie a smile per il suo passaggio e per la visita!

http://smile1510.splinder.com ha detto...

Luisa, ma sai che anch'io ero in India del sud nell'Agosto del 2006? magari ci siamo anche incrociate... :)))

Luisa ha detto...

Potrebbe pure essere. :D

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