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23 dicembre 2011
Ed è ancora Natale
Come tutti gli anni... Non si può sfuggire. C'è l'albero da fare. I regali da comprare. I pacchetti da preparare, la spesa, le feste, gli auguri: guai a dimenticare qualcuno o qualcosa. E poi tutto da disfare e riporre in soffitta. Ma prima o poi... riuscirò a prendere il volo e scappare!
Auguri a tutti, ve li faccio di cuore con alcune immagini un po' strane. Sono fatte con l'iPhone, mia nuova passione fotografica. E' una macchina fotografica particolare, che fa un sacco di cose imprevedibili e difficili da ottenere altrimenti. Poi, ogni tanto, squilla....
Auguri!
29 dicembre 2008
Buone feste
Quando ero piccola, amavo molto leggere le storie di Emilio Salgari. La prima e la più amata era "I misteri della Giungla Nera". Fu attraverso quel libro che cominciai a pensare a quanto affascinante, misterioso e bello dovesse essere il continente asiatico e l'India, in particolare. Se sognavo qualcosa era di andarci e tanto ci ricamavo sopra che l'India, in un modo o in un altro, scappava sempre fuori. Poi le cose cambiarono: si cresce, la vita prende la strada che deve prendere, gli studi, la laurea in giurisprudenza, il lavoro, la famiglia, i figli... L'India era sparita. Ma tant'è: crescere alle volte vuol dire proprio tornare bambini. E noi donne siamo complicate, anche quando siamo semplici. E' arrivata l'età in cui sono comparse le domande. "Dove sono finita? Come ci sono arrivata qui? Ma è questo ciò che volevo?". Bè, no. Non era quello.
Tutta questa storia per cosa? Per augurare a tutti buone feste. Per augurarvi un anno in cui non scorderete i vostri sogni e i vostri desideri. Vi auguro di ripescarli e inseguirli, perchè se si sono sognati un motivo ci deve essere e con un pò di coraggio, un piccolo passo alla volta, si può arrivare.
E... no, non sognavo solo l'India. Sognavo molto di più. E tanto di quel di più, adesso ce l'ho. Un passo alla volta, mi auguro ancora, per il prossimo anno, di continuare a crescere.
02 ottobre 2007
I tuoi occhi nei miei.
Myanmar, Taungbyon, agosto 2007
Le notizie sul Myanmar stanno scivolando in seconda pagina. Inevitabile: il regime sta chiudendo tutti i canali, dà la caccia a chi ha una telecamera o una macchina fotografica, internet non funziona, i giornalisti spariscono senza lasciare traccia. Le notizie non passano e piano piano non c'è più nulla da scrivere. Persino l'inviato ONU non riesce a comunicare i contenuti dei colloqui al di fuori del Myanmar.
Ma io non riesco a non pensarci. Non posso non pensare alle mille persone incrociate nei paesi e nelle città e domandarmi dove sono, se sono salve. Quella della foto è una piccola monaca di Mandalay. L'ho incontrata a Taungbyon, durante una grande festa dei Nat, gli spiriti protettori. In mezzo alla calca della gente che si spingeva, ballava, saltava e portava offerte, lei mi guardava, immobile, con i suoi grandi occhi. E ora ditemi se quegli occhi si possono dimenticare.
21 dicembre 2006
Buon Natale
Camogli, Natale 2006
Sul mio albero di Natale ci siamo un pò tutti noi. C'è tutta la mia famiglia, ognuno rappresentato in qualche modo, c'è il mare con i pesciolini di vetro, c'è la gabbietta di paglia che conteneva un passerotto, liberato sulla collina del Wat Pu Si a Luang Prabang, ci sono i campanelli delle cavigliere indiane, i primi scarabocchi delle mie bambine e i loro ultimi bei disegni. C'è un pò di Firenze e un pò di Camogli. Guardarlo crescere ogni anno con qualcosa di nuovo è come farmi una lunga bellissima passeggiata nei ricordi.
Auguri.
08 dicembre 2006
Luci di Natale
02 novembre 2005
San Gregorio Armeno, la via dei Presepi
Napoli, San Gregorio Armeno, Novembre 2005
Una strada stretta e in salita, posta nel cuore di Napoli, ospita centinaia di botteghe e laboratori artigiani di "arte presepiaria". Il presepio, si sa, è una tradizione antica e ricchissima a Napoli e questa via ne è il fulcro. Già adesso, ai primi di novembre, è difficile camminare, guardare, fotografare. A dicembre, vicino alle feste, è impossibile anche provarci.
Il presepe si costruisce l'8 dicembre. Si tira fuori le casette e la grotta, oppure l'ambiente già predisposto, che verrà animato dalle statuette dei pastori. E' di buon augurio aggiungerne una ogni anno.
Napoli, Bottega di statuette, Novembre 2005
Le botteghe sono piene di statuine. Se non bastano gli scaffali, gli angeli possono volare appesi a nastri colorati. La scelta è incredibile: ci sono statuette di ogni foggia e colore, ci sono i mercanti, i pastori, le statue vestite, quelle di gesso, quelle piccolissime, anche solo 2 o 3 centimetri, e quelle più grandi, fino a 30.
Napoli, Statuetta di venditore di verdure, Novembre 2005
Basta entrare in un cortile, dietro uno dei tanti altissimi portoni, per scoprire delle vere e proprie opere d'arte. Quelli nella foto sono pastori alti 30 centimetri, con vestiti in stoffa. Si affaccaino dai balconi di una casa napoletana, perfettamente ricostruita e riproducono istanti di un tempo passato, ma che da secoli, qui prende vita e forma. La cura dei particolari è veramente incredibile
Napoli, Statuetta di pastorella, Novembre 2005
Napoli, Pastore, Novembre 2005
Siamo o non siamo a Napoli?
Napoli, Corna e fortuna, Novembre 2005
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